Riferimenti normativi e legislativi: dati principali

Essendo le porte metalliche e gli accessori del presente catalogo certificati secondo le nuove norme europee armonizzate, introdotte in Italia con appositi decreti, ricapitoliamo brevemente i principali aspetti normativi e legislativi.

La nuova norma per la porta: en 1634-1

  • Le regole valgono per tutti i Paesi dell'Unione Europea e dei Paesi contraenti l'accordo SEE (Islanda, Norvegia, Lichtenstein).
  • La norma è utilizzata unitamente alla EN 1363-1, prove di resistenza al fuoco, prescrizioni generali. Anche l'apparecchiatura utilizzata per la prova deve essere come in essa specificata.
  • Le porte sottoposte al fuoco dovranno soddisfare criteri d'integrità e cioè l'assenza di fratture o aperture di determinate dimensioni, d'isolamento qui di seguito specificato e d'irraggiamento che, nel caso di isolamento I2, si ritiene soddisfatto per lo stesso periodo di tenuta dell'isolamento.
  • I giochi tra ante e telaio devono essere registrati fra il valore medio e quello massimo.
  • Prima della prova al fuoco, le porte devono sottostare alle prove d'invecchiamento meccanico, prescritte nella norma di prodotto EN 1191, come per esempio ripetuti sbattimenti e durabilità.
  • Nel caso di prova EI2 (adottata in Italia), le termocoppie di prova poste sull'anta non devono superare  l'incremento di temperatura massimo di 180° C, medio di 140° C e quelle poste sul telaio di 360° C.
  • Campo d'applicazione diretta dei risultati di prova per la categoria "B" e, cioè, per porte della classe 60 minuti che abbiano resistito almeno 68 minuti e della classe 120 minuti che abbiano resistito almeno 132 minuti: aumenti fino 15% in altezza e in larghezza o fino 20% di area, riduzioni fino 25% in altezza e 50% in larghezza. Modifiche nella ferramenta sono consentite, purché  provate in altra porta di configurazione similare.
  • Ancoraggi e rinforzi possono solo essere aumentati ma non diminuiti. Finiture ornamentali applicate fino a 1,5 mm spessore.
  • Porte con ante coibentate e telai in metallo non ammettono il trasferimento dei risultati di prova a supporto di diversa natura.

Il decreto introduttivo della nuova norma: "Decreto del 21 giugno 2004"

  • Prescrive le norme tecniche e procedurali per la classificazione di resistenza al fuoco e omologazione di porte e altri elementi di chiusura.
  • Ribadisce le classificazioni contenute nella norma EN 1634 e le relative norme collegate.
  • Definisce il significato di termini e il contenuto di documenti, tra i quali l'omologazione (compresa la validità e il rinnovo), il certificato e il rapporto di prova, la dichiarazione e il marchio di conformità, il libretto d'installazione, uso e manutenzione.
  • Definisce gli obblighi del produttore, consistenti nel rilascio della dichiarazione di conformità e della copia di omologazione per ogni porta, nella fornitura del libretto d'uso e manutenzione e nell'applicazione su ogni porta del marchio di conformità.
  • Autorizza la vendita di porte certificate e omologate secondo la precedente normativa nazionale UNI 9723, fino all'entrata in vigore dell'obbligo della marcatura CE in ambito della direttiva CPD.
  • Definisce le "variazioni consentite aggiuntive" che sono le condizioni di trasferibilità dei risultati di prova da porta a due ante a porta a una anta sola, da porta senza battuta a pavimento a porta con battuta, da porta a due ante uguali di cui una cieca e l'altra munita di specchiatura a porta con entrambe le ante cieche o entrambe con specchiatura. Consente anche la riduzione o l'eliminazione di specchiature fino a 0,25 m² e la riduzione fino a 0,25 di specchiature di dimensione superiore. Vieta specchiature più grandi di quelle provate, la riduzione della distanza dal bordo, la rotazione o la variazione della sua figura geometrica.

Le nuove norme per gli accessori:

EN 1935 cardini - EN 12209 serrature
EN 1158 regolatori chiusura
EN 1125 maniglioni antipanico
EN 179 maniglie antipanico
EN 1154 chiudiporta
EN 1155 elettromagneti
Diversi decreti introduttivi

  • Per l'applicazione su chiusure resistenti al fuoco incernierate di lato con peso fino 160 kg e ante singole fino a 1600 mm di larghezza, gli accessori devono essere stati provati e classificati.
  • Le classificazioni minime sono riferite alla categoria d'uso, alla durabilità, alla massa della porta e forza di chiusura, all'adeguatezza per l'uso su porte tagliafuoco, alla sicurezza e resistenza alla corrosione.

Per una più approfondita conoscenza, LOCHER srl fornisce ai clienti che ne facessero richiesta copie integrali dei documenti sopraccitati.
L'acquirente deve essere a conoscenza che, ai sensi del D. Lgs. del 19.09.2004 n. 626, del D. Lgs. del 19.03.1996 n. 242, tutte le porte utilizzate per vie o uscite d'emergenza devono avere un'altezza minima di passaggio di 2000 mm.

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